30/12/15

I voti al mondiale 2015

Lewis HamiltonIl 2015 è ormai agli sgoccioli. Ancora pochi giorni ed entreremo nel 2016. Quest’anno il mondiale di F1 è stato segnato dal dominio della Mercedes. I due piloti del team tedesco, Lewis Hamilton e Nico Rosberg, hanno vinto 16 gare su 19 disputate. Agli altri team sono rimasti solo le briciole, tutte raccolte dalla Ferrari. Nel 2015 le gomme Pirelli non hanno reso le gare emozionanti come nelle passate stagioni. In quest’ultimo post del 2015(a meno che imprevisti) voglio dare i voti ai principali protagonisti del campionato.

Mercedes: 10-
Il team tedesco ha sfornato un’altra monoposto imbattibile dopo quella del 2014. L’affidabilità non è stato più il tallone d’Achille delle Frecce d’Argento. La W05 si è dimostrata competitiva su tutte le piste, tranne sulle strade di Marina Bay. Alla fine sono arrivate 16 vittorie e 18 pole come nella passata stagione.

Lewis Hamilton: 9+
Il pilota inglese si è confermato uno dei più veloci del circus. Ha conquistato 11 pole e 10 vittorie. La stagione fantastica è stata abbellita dal terzo titolo mondiale dopo quello della passata stagione e del 2008. Hamilton è andato un po’ crisi solo nelle ultime tre gare, ma forse era solo appagato. Il confronto con il compagno Rosberg è stato meno equilibrato rispetto alla passata stagione.

Nico Rosberg: 7-
Il pilota tedesco non ha mai impensierito Hamilton nella corsa per il titolo. Si è svegliato solo nelle ultime tre gare, ma ormai era tardi. Alla fine sono arrivate 7 pole(le ultime 6 della stagione) e 6 vittorie. Rosberg è la vera delusione del 2015.

Ferrari: 8+
La Ferrari è ritornata a vincere gran premi(tre per la precisione) dopo un 2014 con zero successi. La SF15-T è stata competitiva in diverse gare grazie all’ottima “gestione” delle gomme Pirelli. Unica battuta d’arresta nel gran premio del Messico. La Power Unit è migliorata molto, anche se non è ancora a livello della PU Mercedes. Alla fine è arrivato il secondo posto nel mondiale Costruttori.

Sebastian Vettel: 8+
Il quattro volte campione del mondo doveva rilanciarsi dopo un 2014 al di sotto delle attese. Vettel è tornato sul gradino più alto del podio nel gran premio della Malesia, seconda gara della stagione. Alla fine sono arrivate altre due vittorie, in Ungheria e a Singapore. Meglio di così non poteva fare. Da dimenticare solo la gara in Messico.

Kimi Raikkonen: 7-
Il finlandese si è ripreso dopo un 2014 da dimenticare. Raikkonen è ritornato sul podio ma gli è mancato il guizzo per vincere una gara. Anche quest’anno è stato bersagliato dalla sfortuna, con problemi tecnici(vedi Ungheria) e incidenti evitabili(Austria, Russia e Messico). Nel confronto con Vettel ha ripresentato gli affanni che avevano caratterizzato il confronto con Alonso.

Williams: 7+
Il team di Frank Williams ha “sfornato” una buona monoposto che però non è stata competitiva come quella della passata stagione. Alla fine è stato confermato il terzo posto nel Costruttori del 2014 ma dalla Williams ci si aspettava il salto di qualità, o per lo meno che battagliasse con la Ferrari per il podio. L’unico “lampo” è arrivato nel gran premio di Gran Bretagna, ma è durato troppo poco.

Felipe Massa: 6½
Il brasiliano ha fatto una buona prima parte di stagione, dove è stato spesso più veloce del compagno di squadra Valtteri Bottas. Massa ha bissato il podio del passata stagione nel gran premio d’Italia ed ha fatto altre buone gare. Il finale di stagione è stato un pò in calando. Il 2016 potrebbe essere la sua ultima stagione in F1.

Valtteri Bottas: 6+
Il finlandese è stata la vera delusione della stagione. Ha ottenuto due podii come il compagno di squadra Massa, ma è sembrato meno pimpante rispetto al 2014. Da lui si aspettava che potesse iniziare a fare la differenza, e invece il suo andamento altalenante lo ha tagliato fuori, almeno momentaneamente, da un possibile futuro in Ferrari. Gli manca ancora la vittoria per entrare nel club dei grandi, questo potrebbe iniziare a pesare.

Red Bull: 6½
Adrian Newey ha “sfornato” una monoposto non all’altezza delle precedenti. Lo zero nella casella delle vittorie non è imputabile solo alla scarsa potenza della Power Unit Renault. Era dal 2008 che i ragazzi di Milton Keynes non vincevano almeno una gara. Gli unici “lampi” della stagione sono arrivati in Ungheria e a Singapore. Nel 2016 sarà spinta ancora dalla PU francese, anche se avrà la denominazione Tag Heuer.

Daniel Ricciardo: 6½
Il pilota australiano non ha confermato le ottime cose mostrate nel 2014. Le colpe non sono tutte sue, ma pesa anche il confronto con Daniil Kvyat. Ricciardo ha ottenuto due podii ma è arrivato dietro il compagno di squadra nella classifica piloti. C’è da dire anche che il pilota australiano è stato bersagliato dalla sfortuna.

Daniil Kvyat: 7-
Il pilota russo ha fatto una buona stagione. Dopo un inizio di stagione deludente, alla fine ha retto il confronto con il compagno di squadra Daniel Ricciardo. In Ungheria è arrivato il primo podio della sua carriera. Non male per uno che è alla seconda stagione in F1.

Force India: 7
Il team malese ha disputato una buona stagione, inziata però non nel migliore dei modi. La nuova monoposto, infatti, è arrivata solo nella terza e ultima sessione di test a Barcellona. I primi punti sono arrivati nella quarta gara di stagione in Spagna. Sergio Perez ha conquistato uno splendido terzo posto nel gran premio di Russia. Un pò sottotono Nico Hulkenberg, vincitore della 24 ore di Le Mans.

Lotus: 7+
La squadra franco-olandese si è ripresa dopo un 2014 disastroso. La Power Unit Mercedes ha fatto la differenza sui circuiti veloci. Non a caso l’unico podio della stagione è arrivato a Spa grazie a Romain Grosjean. Pastor Maldonado, l’altro pilota del team, ha dato spettacolo in tutti i sensi. Alla fine sono arrivati 78 punti, 68 in più rispetto alla passata stagione. Il sesto posto nel mondiale Costruttori ha dato ossigeno alla squadra. L’anno prossimo il team tornerà a chiamarsi Renault.

Toro Rosso: 7+
Il team si è confermato a centro gruppo. Nella prima parte di stagione è stata spesso più veloce della Red Bull. Max Verstappen e Carlos Sainz sono stati i due piloti rivelazione della stagione. L’olandese ha la stoffa per diventare un campione, deve solo evitare le cose impossibili(tipo l’incidente a Monaco). La monoposto si è rivelata molto veloce in qualifica, un pò meno in gara. E’ mancata anche l’affidabilità.

Sauber: 6½
Il team svizzero ha sfornato una monoposto decente accompagnata dalla Power Unit Ferrari che dava più potenza rispetto alla versione 2014. Felipe Nasr e Marcus Ericsson sono partiti fortissimi, andando entrambi a punti nella gara inagurale in Australia, ma è stato un fuoco di paglia. Alla fine sono arrivati 36 punti, pochi considerando ciò che si è visto nella prima gara.

McLaren: 3
La scuderia inglese ha disputato uan stagione disastrosa. La monoposto e la Power Unit Honda non sono state all’altezza dei due campioni del mondo Fernando Alonso e Jenson Button. Alla fine sono arrivati solo 27 punti, frutto soprattutto delle condizioni meteo e della bravura dei due piloti. Per la terza stagione di seguito la McLaren chiude la stagione senza una vittoria. Ormai è crisi nera.

Marussia: 2
Il team russo è servito solo per fare numero. Will Stevens, Roberto Merhi e Alexander Rossi apparivano in TV solo quando venivano doppiati dai primi. Nel 2016 arriverà la Power Unit Mercedes, il team deve sfornare una vettura decente per essere competitiva con i penultimi della griglia.

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