28/06/11

Niente gare con i nuovi motori

Le due Red Bull precedono Alonso nel gran premio d'Europa 2011La settimana scorsa la FIA e i team hanno trovato l’accordo per i nuovi motori che entreranno in vigore a partire dal 2014. Polemica finita? Macché. Ora scendono in campo(forse sarebbe meglio scrivere in pista) i direttori di 17 circuiti in cui gareggia la Formula 1. Cosa chiedono?

Il direttore del circuito dell’Albert Park di Melbourne, Ron Walker, vuole che rimanga l’attuale motore V8 aspirato da 2,4 litri. Il motivo? I motori V6 hanno un suono diverso, più basso e si perderebbe l’appeal che la F1 dà grazie al rumore inconfondibile che produce. Walker è spalleggiato dai direttori di tre autodromi importantissimi: Monaco, Monza e Silverstone. Nel caso la FIA non faccia dietrofront, i direttori hanno minacciato di non far correre più la Formula 1 sui propri circuiti e di dare “ospitalità” alla serie IndyCars.

Walker ha dichiarato “Non abbiamo intenzione di perdere la nostra base di clienti. Ho detto alla FIA che i circuiti non possono accettare questi motori. Il suono è parte del marchio. Deve rimanere come regime di rotazione a 18mila giri e deve mantenere lo stesso suono. Si scatenerà l'inferno e non se ne rendono conto. Se le squadre vogliono avere una guerra su questo fronte, stanno per ottenere la guerra più grande della loro vita. Non saranno in grado di introdurre il motore perché semplicemente le gare non ci saranno. Una gara di IndyCar costa circa 3,5 milioni di dollari, una cifra irrisoria rispetto a quello che stiamo pagando con la F1”.

I nuovi motori verranno introdotti per avere un minore impatto ambientale e ridurre le emissioni inquinanti. Evidentemente la salvaguarda dell’ambiente non interessa ai direttori degli autodromi. Più probabilmente costoro stanno facendo questa “guerra” solo per avere uno sconto da Ecclestone sul canone per ospitare una gara di F1.

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